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lunedì, 06 luglio 2009
A pochi giorni dall’approvazione del pacchetto sicurezza che introduce il reato di clandestinità impazza la polemica anche dal vaticano. C’è chi apprezza il ddl, per alcuni blogger si tratterà invece di una legge boomerang, secondo altri paralizzerà i già lenti tribunali italiani.
Il commento di biglucone all’approvazione del ddl sulla sicurezza: “Appena approvato il meraviglioso pacchetto sicurezza e già litigano! Aspettiamoci una totale paralisi dei tribunali, se le cifre sono queste! Sono in arrivo 500.000 processi, proprio quello che serviva per la sicurezza dei cittadini!”
A mammamia il provvedimento sulla sicurezza va benissimo: “L'ho letto e riletto e ci vedo molti provvedimenti, anche contro la mafia e contro i furboni e anche contro i macchiatori di muri antichi e moderni. Per quanto riguarda l'immigrazione clandestina, sono provvedimenti del tutto scontati e in linea con la maggior parte dei Paesi occidentali, considerando che la posizione dell'Italia ci espone ad ingressi indesiderati quotidiani, via mare e via terra. Le proteste sono del tutto strumentali oppure frutto di ignoranza, ma ci sono anche le proteste in malafede. Prendiamo il caso delle colf e delle badanti. Molte sono arrivate col visto turistico, si sono trovate un lavoro ed hanno ottenuto il permesso di soggiorno. In Canada se arrivi col visto turistico e ti metti a lavorare senza aver chiesto prima tutti i permessi, ti rispediscono. Molte sono arrivate clandestinamente, nascoste dentro i camion o attraverso le frontiere bucate.”
La vede in modo completamente diverso EbErAlbum: “Il governo rende soggetti al carcere milioni di persone col nuovo pacchetto sicurezza salvo rendersi  conto, subito dopo, che migliaia di italiani sfruttano regolarmente colf e badanti clandestine per gestire altrettanti anziani e disabili. Tutti coloro i quali assumono dunque una badante clandestina commettono il reato di favoreggiamento all'immigrazione clandestina. Dunque si torna indietro e si propone sanatoria generale. Solo per le colf, naturalmente. Accattoni e poveracci rispediamoli subito a casa. Il nostro è un governo forte, diamine!”
Secondo samuele68 “queste norme sulla sicurezza pongono in discussione alcuni principi su cui si fonda la nostra democrazia. In particolare in ragione della nazionalità si impedisce, di fatto, l’esercizio e la tutela di diritti fondamentali dell’uomo (quali quelli che si riconnettono al registrazione dei figli o al matrimonio) e si criminalizzano mere condizioni personali (lo status di irregolare), tra l’altro aggravando la crisi di un sistema penale già al collasso. Poiché le leggi dello Stato vanno rispettate spero, come italiano, che mi venga risparmiata questa vergogna. Tuttavia dovendo scegliere, e l’idea non mi piace per niente, non si può non stare con le persone, clandestini compresi.”
Una legge che si rivelerà un boomerang per joeyespot: “Non crederete mica che un uomo che fugge da guerra e persecuzioni rinunci a giungere sulle nostre coste solo perché qui vige una legge anti-clandestini di cui in tutta probabilità ignorano l'esistenza! Non crederete mica che gli occhi di un disperato sappiano distinguere un luogo da un altro! Il traffico illegale di clandestini avrà il suo massimo sviluppo. E finché la possibilità di una vita migliore non cesserà di esistere, finché la speranza sarà ancora parte indissolubile di ogni uomo, finché ci saranno terre ricche e paesi ai limiti della miseria, finché queste condizioni non cesseranno di coesistere, lo straniero busserà alla vostra porta. Non potrete per sempre tappare le orecchie e distogliere lo sguardo. Egli verrà, ma senza la possibilità di mostrare le sue potenzialità, senza poter lavorare né credere in un futuro per un bambino che la scuola non accetta si vedrà costretto a non rispettare le regole.”
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tags: attualita, razzismo, xenofobia



venerdì, 03 luglio 2009
Le parole chiave che hanno portato ai blog di Splinder in questo ultimo mese rispecchiano gran parte dei fatti di cronaca e attualità delle ultime settimane. Spiccano: la morte del re del pop, gli esami di maturità, il disastro a Viareggio e, immancabile, lo scandalo delle escort di Berlusconi. La classifica si riferisce alle  prime keyword, infatti il numero accanto a ciascuna chiave corrisponde alle pagine viste conseguenti alla ricerca delle parole chiave.

1.    maicol gecson 1.392
2.    maturità 2009 matematica 1.118
3.    congresso treviso 13 giugno 2009  586
4.    filosofia alimentare 557
5.    seconda prova liceo scientifico 2009 554
6.    elezioni provinciali verona  392
7.    Viareggio in lutto 385
8.    Bruno Gontero 368
9.    hand of hope 364
10.    michael jackson pedofilia 293
11.    dorina pavlova 228
12.    catalogo atv music 218
13.    Saramago Berlusconi 198
14.    Paolo farinella prete 192
15.    d'addario patrizia 188
16.    Iran blog 185
17.    Capitol soap opera 183
18.    tema sulla crisi economica mondiale 180
19.    Lars von trier 178
20.    Foto el pais 172
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tags: classifiche, statistiche



giovedì, 02 luglio 2009
Il congresso del PD ha aperto una serie di polemiche sull’elezione del nuovo segretario soprattutto nei confronti di Debora Serracchiani che in un’intervista ha detto di appoggiare Franceschini perché “le sta simpatico.” Ecco le reazioni dei blog.
Confessa di avere molti dubbi sulla strada migliore da seguire redpen2006 – guardando soprattutto al congresso ed alla segreteria -. “Terza via o fiducia all’accoppiata Serracchiani / Franceschini (Bersani personalmente lo escludo dai miei ideali)? Sicuramente la terza via è quella che ritengo auspicabile, se però essa avrà la capacità di contendere realmente la Segreteria, o almeno condizionare poi la linea del partito. In assenza di questo, io non riesco a criticare la scelta di Debora di non correre da sola, perché a pensarci bene è la stessa filosofia che ha spinto molti di noi ad entrare nel PD: cercare di entrare nei meccanismi del partito non per ottenere la tradizionale poltrona ad uso personale, ma per “contare” e incidere. “
Si esprime sull’intervista alla Serracchiani Alessandro74:“ha articolato i motivi della sua scelta, innanzitutto bollando come vecchio e frutto di un meccanismo di apparato il candidato Bersani, legato a doppio filo a quel D'Alema (e quindi a quella Bindi, Finocchiaro, Pollastrini, e via discorrendo) che hanno negli anni perso in ogni tipo di elezioni, comprese quelle vinte di misura con l'artificio ulivista ed unionista (che proprio Bersani vuole riproporre), in cui hanno affossato i governi di Prodi cimentandosi in quell'esercizio che tanto amano, ovvero il logoramento dei propri leader. Inoltre, l'eurodeputata ha ritenuto che mentre all'attuale segretario (pur coi suoi limiti) possa comunque essere imputata una scelta di merito e di cambiamento negli equilibri interni del partito, con quel "di qua c'è il progetto del PD, di là c'è D'Alema" ha messo bene in chiaro quale sia uno dei più grandi problemi del suo partito: un plenipotenziario ombra, che si appollaia dietro il responsabile di turno, facendogli la guerra col suo gruppo potente, assumendo l'atteggiamento di chi la sa sempre più lunga ma, in realtà, non ne azzecca una.”
Fortemente contraria alle critiche alla Serracchiani lillyth: “Nel PD non hanno ancora chiaro contro chi devono lavorare: Berlusconi e le leggi che fa approvare blindate, mettendo la fiducia a ripetizione. Invece, mentre tutto questo accade, cosa fa l'Intellighenzia del PD, gli uomini esperti di lungo corso? Se la prendono con la Serracchiani. Se non era chiaro perchè il partito è ridotto così, adesso penso non ci siano dubbi: il loro nemico è il nuovo, quello che è fuori delle solite liturgie, non Berlusconi, gli avversari, le loro politiche sbagliate. Continuate così, scenderete ancora, a voi importa poco, interessa di più che il vostro candidato sia un passo avanti. Anche Bersani, che è una brava persona, con certi sponsor rischia di fare la figura dell'imbecille. “
La proposta di fardtimes al partito democratico: “- Elezioni (ovviamente) aperte a tutti.
- Qualche giorno prima del Congresso, ogni candidato consegna il proprio programma politico in busta chiusa ed in forma anonima ad una commissione di garanzia.
- Come in un esame di maturità (potrebbe essere un test per misurare la maturità della politica italiana), il giorno del congresso viene consegnata una copia dei programmi ad ogni delegato con diritto di voto, il quale ha un tempo prestabilito per esaminare i documenti e scegliere quello che ritiene più convincente.
- Concluse le votazioni, si estraggono dalle buste i nomi degli autori delle proposte e si proclama segretario il titolare del programma più votato.”
Una vignetta amara per vadelfio che fa parlare cosi suoi due personaggi riferendosi alle questioni interne del PD: “Il Pd del futuro ricomincia a litigare” e la risposta “La linea del partito è salva”
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tags: attualita



mercoledì, 01 luglio 2009
Da qualche giorno è uscito nelle sale cinematografiche l’atteso lungometraggio tratto dal racconto di Neil Gailman  e diretto dal regista di “The night before Christmas”. Coraline e la porta magica è un lungometraggio di animazione particolarmente atteso perché girato in stop-motion e visibile al cinema con gli occhiali 3D. Leggiamo le recensioni dei blogger.
La recensione di Spyker: “Benché si presenti come una favola le tematiche affrontate vengono narrate attraverso una fisicità delle immagini molto “brutale”. La sequenza dei titoli di testa è un esempio della corporeità e della “brutalità” del film, tracciando le linee di un racconto macabro, dove la bambola diventa un raccapricciante simulacro di un corpo umano. È una costante visiva e una peculiarità del Stop Motion  digitale (il film è girato in stereoscopia con una doppia fotocamera digitale per creare l’effetto 3D) e la fisicità di Coraline è sia una caratteristica delle tecniche di animazione sia un espediente narrativo per creare un’atmosfera favolistica dark. Infatti in un connubio di atmosfere narrative inquietanti  e figure raccapriccianti il film si fa portatore di effetti visivi particolari ed evoca un mondo oscuro e affascinante, pieno di sogni e pericoli, e crea un  contrasto netto tra il sogno e il desiderio infantile e la plasticità cupa delle immagini.”
Eleanore ha letto anche il libro dal quale il lungometraggio è stato tratto ed è entusiasta: “Chi meglio del regista di NBC poteva animare un racconto del genio Gaiman? Il suo libro l'ho letto che ero grande abbastanza per non aver più paura dei mostri, ma piccola abbastanza per continuare ad averne verso l'indifferenza dei genitori. Il film è visivamente magnifico, ed ha mantenuto gran parte delle atmosfere e dei sentimenti descritti nel libro. sono rimasta estasiata dalla rappresentazione dei personaggi, in particolare di Coraline e Mr. Bobinski XD Mi faceva un po' impressione il vero Wybie, con il viso a 90 gradi... Senza nulla togliere al Gatto spelacchiato e selvatico che abita intorno alla Casa Rosa in stile Vittoriano, la mia Coscienza preferita resterà sempre il Gatto del Cheshire, che i più conoscono come lo Stregatto Astratto =D”
Un favola gotica ricchissima di fantasia la definisce petweir: “Coraline è una “diversa” per eccellenza: non compresa dai genitori, ama la solitudine e le creature della notte, vive in un mondo grigio ma sogna i colori e le stelle. Tecnicamente ineccepibile, denso di invenzioni visive e colmo di malinconia struggente, Coraline è però anche un bel mix tra tradizione e futuro: l’animazione in stop-motion e la feconda tradizione del gotico americano da una parte, i prodigi della tecnica tridimensionale dall’altro.”
Molto critico nei confronti del film decca88 che spiega nel dettaglio i motivi dei suoi dubbi sulla pellicola “Coraline è praticamente la stessa cosa di La Mascheraspecchio. Paro-paro. Le stesse cose. Pensavo che Selik potesse dargli una scossa avendo diretto The Nightmare Before Christmas invece sbaglia pure a scrivere la sceneggiatura. E anche un errore piuttosto vistoso. In pratica a un certo punto Coraline incontra 3 fantasmi. Qualche scena dopo l'amico le fa vedere una foto della nonna da piccola mi pare o comunque Coraline dice i nomi dei fantasmi quando in realtà non erano mai stati pronunciati prima. Come fa a sapere come si chiamavano? Altro difetto del film: pur essendo in 3d, non è MAI spettacolare. Neanche quando dovrebbe esserlo (la scena del teatro con i cani o il circo). E poi, da non sottovalutare, manca una cavolo di colonna sonora.”
Giudizio molto positivo anche per Ale55andra che ci parla dei molti richiami presenti nel film “Ci sono molte delle tematiche care al regista di “Edward mani di forbice” in questa pellicola in stop-motion 3D che ci confermano la sensazione di omaggio ed ispirazione ad uno dei più grandi registi visionari e fantastici presenti nel panorama cinematografico odierno. Ci sono i freaks che poi si rivelano essere i più genuini e sinceri, c’è il riferimento al marcio che si nasconde sotto apparenti e illusori perbenismi e luccichii, c’è soprattutto una componente quasi horror-gotica a fare da sfondo e accompagnamento a questa storia che, nonostante si stia parlando di un film d’animazione, non è proprio indicata per i più piccoli, che non potrebbero coglierne i riferimenti e i messaggi nascosti o meno nascosti.”
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tags: cinema e prime visioni



martedì, 30 giugno 2009
Tragedia nella notte a Viareggio dopo che l’esplosione di un treno ha provocato sino ad ora 13 morti e decine di feriti. Alcune testimonianze di blogger viareggini, video amatoriali e critiche alle ferrovie dello stato:
Si rivolge direttamente al presidente del Consiglio ottopassi criticando la sua dichiarazione: "Sono stato al telefono finora con Bertolaso - prosegue il premier in mattinata, da Napoli, dove è giunto per seguire l'assemblea degli industriali - abbiamo già provveduto a trasferire i feriti più gravi negli ospedali e poi subito dopo quest'assemblea a Napoli, andrò a Viareggio a prendere in mano la situazione. Domani, comunque, il governo riferirà alla Camera.". Grazie Presidente, i viareggini, i vigili del fuoco ed i volontari accorsi da tutta la Toscana immediatamente, hanno già fatto..."loro"..non "lei". Lei si preoccupi piuttosto delle condizioni vergognose in cui versano le Ferrovie dello Stato!”
Anche uglykidmatt fa riferimento alla imminente visita a Viareggio da parte di Berlusconi; Dopo la tragedia ferroviaria di Viareggio Silvio Mugabe Berlusconi si appresta a raggiungere la città toscana per "prendere in mano la situazione" . Probabilmente il giacobino di Arcore sta meditando di trasferire in extremis il G8 a Viareggio.”
Critica aspramente EbErAlbum la corsa alla spettacolarizzazione delle opere pubbliche a scapito della silenziosa, ma imprescindibile manutenzione. “Sempre in prima fila. Ma il giorno dopo. In Italia non si parla che di grandi opere. Spettacolarizzare le spese pubbliche, perché solo lo spettacolo crea consenso. Non l'ordinaria, silenziosa, manutenzione. Questo ha portato le nostre ferrovie, insieme al resto, nello sfacelo più totale. E se avrebbero voluto che la TAV rilanciasse l'immagine di Trenitalia, delle nostre ormai tragedie quotidiane, piccole e grandi, restano solo i fastosi comizi del giorno dopo, quelli di un premier pronto a fare la parte dello sciacallo. Sempre in prima fila. Ma il giorno dopo.”
Pubblica una foto scattata dalla finestra di casa propria stefanovecoli: “Cronaca purtroppo vera vista in presa diretta dalla terrazza di casa mia. Impressionante vedere le fiamme oltrepassare palazzi di sette piani. La foto è presa alcuni minuti dopo le esplosioni e con già il pronto intervento dei pompieri.”
Critica aspramente EbErAlbum la corsa alla spettacolarizzazione delle opere pubbliche a scapito della silenziosa, ma imprescindibile manutenzione. “Sempre in prima fila. Ma il giorno dopo. In Italia non si parla che di grandi opere. Spettacolarizzare le spese pubbliche, perché solo lo spettacolo crea consenso. Non l'ordinaria, silenziosa, manutenzione. Questo ha portato le nostre ferrovie, insieme al resto, nello sfacelo più totale. E se avrebbero voluto che la TAV rilanciasse l'immagine di Trenitalia, delle nostre ormai tragedie quotidiane, piccole e grandi, restano solo i fastosi comizi del giorno dopo, quelli di un premier pronto a fare la parte dello sciacallo. Sempre in prima fila. Ma il giorno dopo.”
Punto di  vista interessante quello di demopazzia che pubblica una delle foto del disastro di Viareggio: “Quando un giornalista o un fotoreporter si reca sul luogo di un disastro si porta sempre dietro una bambola od un peluche. Perché se non ne trova sul posto non può fare quella foto che non manca mai e che suggerisce la tragedia della morte di un bambino, che evidenzia  il contrasto tra l’innocenza del gioco infantile e la crudeltà della natura, della guerra o di qualsiasi altro elemento abbia determinato la disgrazia. Non sapevo di questa usanza finché non l’ha raccontata Gianni Mura rispondendo a chi gli chiedeva se non fosse da sciacalli raccontare nei minimi dettagli le storie delle persone colpite dal terremoto in Abruzzo. La foto che vedete è di quelle scattate nel disastro ferroviario avvenuto stanotte a Viareggio, ma ne potete trovare di molto simili sul terremoto in Abruzzo, la guerra di Gaza, l'uragano Katrina e tutte le sciagure che vi vengono in mente. Mai viste invece foto di vibratori, dildo, geisha balls, vagine in lattice o bambole gonfiabili tra le macerie. I "pervertiti" sono sempre più fortunati dei bambini.”
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tags: attualita



lunedì, 29 giugno 2009
Oggi pubblichiamo la classifica dei profili di incremento delle pagine viste, ovvero i profili che hanno guadagnato più visite nell'ultimo mese. Accando al nick e al link al profilo potete leggere la percentuale di incremento nelle visite rispetto al mese precedente.
1. KillingThem 2.550,00%
2. Beautifulminds  1.427,78   
3. gabriellejolie 932,38%
4. eliseablues 548,96%
5. Mytic 567,88%
6. Donai 296,88%
7. fonteyne 244,19%
8. Alisya 212,05%

9. imagomentis 119,51%
10. Lindadicielo 178,67%
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tags: statistiche



venerdì, 26 giugno 2009
Ieri sera è morto un mito, il re del pop, il peter pan della musica. Un personaggio geniale e particolare che negli ultimi anni della sua vita era stato protagonista di vicende controverse e mai chiarite del tutto. Il cordoglio dei fan da tutto il mondo si fa sentire anche sui nostri blog.
Lo  descrive così Sylvia83 il re del pop:  “Si potrebbe dire di tutto, che era un Genio, un Re, una star, un'icona, una leggenda, un simbolo, una divinità, un mito. Si potrebbe anche dire che era un disgraziato, un maniaco, un viziato, un fanatico, un folle, un disperato, un esaltato, un disadattato. Ma oggi si potrebbe anche star zitti, e considerare che prima di tutto lui era un uomo, con i suoi mille difetti e i suoi innumerevoli pregi, ma pur sempre un uomo.”
Per emandelli In realtà l’icona pop era morta da almeno 25 anni e quelli che avevamo visto era solo uno zombie, come il protagonista del suo famosissimi video Thriller. “Diciamo che il 25 giugno del 2009 è la dichiarazione della fine del decadimento del suo corpo zombi. Era nato il 29 agosto del 1958 a Gary. Anche se è, e rimarrà probabilmente per sempre, l’artista che ha venduto più dischi nella storia della musica, l’aspetto musicale della sua vita era da anni passato in secondo piano. Accuse di pedofilia, il suo corpo mitizzato (più di quello di un altro zombi, quello di Arcore), il suo corpo martoriato, i debiti, la megalomania, la sindrome di peter pan, i diritti della canzoni dei Beatles, la villa parco giochi. L’ultimo vero disco risale al 1991. Dopo solo fumo per coprire lo stato di zombi che avanzava. Non stupitevi se quest’estate potreste vederlo in tour sotto casa, potrebbe avere ancora fame.”
“Non sarà mai adulto” dice di lui RW2punto0 “ l 29 maggio 1988 andai a vederlo allo Stadio Comunale di Torino. Lo spettacolo fu grandioso, in pieno stile hollywoodiano. Allora Michael Jackson era all'apice della notorietà. La sua carriera solista, iniziata 9 anni prima, vedeva all'attivo due album straordinari come "Off the wall" e "Thriller", in cui, grazie alla collaborazione col grande Quincy Jones, era riuscito con abilità a mescolare pop, rock e musica nera. Forse lo stesso tipo di operazione che aveva iniziato a fare sul suo volto. Una serie di interventi di chirurgia estetica, alla cui origine c'era uno spaventoso desiderio di essere amato da tutti, senza distinzione di razza o sesso: crossover, esattamente come la sua musica.”
Vuole ricordarlo con una foto da ragazzino dannytusc: “Michael era un ragazzino di colore dalla vocetta sottile, a tratti anche un po' petulante, eppure irresistibile, maliosa. Così l'ho scoperto e così voglio ricordarlo. Del resto, della roboante plastica nullificata e scostante che lo ha incoronato re di un mondo inesistente, non mi è mai importato nulla. No, nemmeno del suo disco "più venduto di tutti i tempi". Per me Thriller funzionava solo grazie a tre canzoni, Billie Jean, Beat it e Wanna be starting something. E non credo fosse semplicemente per una questione d'età che ho sempre odiato il passo del moonwalker.”
Davvero commovente il post di hunappygirl : “Mi dispiace sinceramente che Michael Jackson sia morto. Mi spiace che il Peter Pan del pop e non solo  ci abbia lasciato ancora con gli strascichi della sua vergogna. Mi spiace che un'Artista geniale probabilmente sarà ricordato soltanto per quelli che resteranno per sempre dubbi. E orrori. E forse ombre, magari vere. Eppure, vorrei chiedere a quanti di lui serbano solo quelle orribili memorie di pensare ad altro,a quelle meravigliose canzoni che ci hanno accompagnato da bambini. E di vedere anche in un 50enne completamente modificato un fanciullo di pochi anni - un bimbo prodigio - picchiato, seviziato, chissà... Pensare che forse non è così, o forse non voleva, o forse pensava di amare quello che era stato, ricambiare in qualche modo, rioffrire quello che era stato perduto. Non so. Non posso dire: era un pedofilo. Non posso dire: non lo era. Ma posso dire che comprendo il dolore di essere diversi. E posso dire, qui senza dubbio alcuno, di sapere che vuole dire violenza.”
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tags: musica, attualita, morte



giovedì, 25 giugno 2009
Ecco i punti di vista dei blogger sui nuovi risvolti e le ultime dichiarazioni della vicenda Berlusconi-D’Addario.
Scherza sulla nuova, freschissima inchiesta contro Berlusconi da parte del gruppo L’Espresso laparola: “Povero martire! Adesso tutta la militanza berlusconiana addosso al Gruppo La Repubblica-L'Espresso. Scontro fra titani: Ghedini contro Grosso. I nostri amici berlusconiani, magari quelli più biblicamente preparati (e ce ne sono!) diranno subito che si tratta in realtà del povero e piccolo Davide (Ghedini) contro il potentissimo Golia (Grosso). Che cosa ha fatto mai il povero Silvio? Ha detto agli industriali di non acquistare spazi pubblicitari sui giornali di quel gruppo editoriale. Consigli per gli acquisti.”
Si chiede libericommenti perché Berlusconi si sia fatto intervistare da un giornale come "Chi" per chiarire le ultime vicende:  “ perché probabilmente è un giornale amico, perché probabilmente chi legge quel tipo di giornale è lo stesso target di persone che segue le sue immondizie televisive, di conseguenza perché quella è la fascia sociale di persone che gli danno il voto. avrebbe mai potuto farsi intervistare da una rivista scientifica? il risalto e la cassa di risonanza che avrebbe avuto sarebbe stata la stessa, l'intervista sarebbe stata citata da ogni quotidiano nazionale. ma ve la immaginate la reazione di gente che il cervello lo fa funzionare? ve la immaginate la reazione alla fotografia sbattuta in prima pagina del premier non in compagnia di fiche pazzesche (a pagamento) ma del nipotino su un verde prato, contornato dal volo di farfalle sotto il sole, con il solito sorriso a 32 denti e con quella faccia angelica? io me la immagino la loro reazione. sarebbe una cosa del tipo "ma non ci prendere per il culo, coglione". ecco, questa è la reazione mia e di molti che ho sentito e che il cervello non lo hanno buttato all'ammasso di Feltri e Fede.”
Si fa una domanda buffa ma lecita glaurito1: “Ma io dico: va bene che tutti i sodali di Berlusconi sfidano il ridicolo ogni giorno per difenderlo (se possiamo parlare di "difesa" nel suo avvocato che lo chiama "utilizzatore finale" di prostitute, o in Feltri che per negare l'evidenza dice che il premier è impotente) ... ripeto, va tutto bene, è anche comprensibile che, in una società come la nostra priva di qualsiasi meritocrazia, si difenda a spada tratta e contro ogni evidenza il proprio capo che tanti piaceri ci ha fatto e ci continua a fare ... Ma, signori miei, ieri sera, in televisione, era proprio il caso che a difendere Berlusconi accusato di fare ripetutamente sesso con minorenni e prostitute, mandassero Bocchino?”
Questa è la risposta che si dà Granatoro sulla vicenda delle prostitute a Palazzo Grazioli: “ Poi, deve essere successo qualcosa. Un accumularsi di personalissimi «debiti» - con il premier messo nella condizione di non saper più a chi distribuire incarichi e favori - che ha creato una crescente esasperazione nei vertici del centro-destra. Così una vicenda da basso impero «maschile» - in un quadro d'indiscutibilità del «capo» - è diventato un problema politico. L'aveva anticipato in chiave «privata» Veronica Lario: «Mio marito è malato», scagliandosi contro coloro che «tutto fanno per il divertimento dell'imperatore». L'avevano capito, ma senza mai parlare, tutti quelli che da un paio d'anni hanno lavorato come dei matti per celare le cose. Poi, alla vigilia del precipizio, nella lunga serie Velinopoli-Saccà-Noemi-villa Certosa, qualcuno ha tratto le conclusioni. E ha lasciato andare la baracca.”
Un vero e proprio elogio a Patrizia D’Addario quello di SusySpecchi: “Il cittadino italiano comune se si accompagnerà con una prostituta incorrerà, con il nuovo ddl sulla prostituzione, in sanzioni pesanti, così ci ha promesso il Premier a febbraio. Quindi, bandendo gli "improvvisi moralismi", figli di epoche e concezioni superate, onore e gloria a Patrizia D'Addario che non ha problema alcuno a raccontare la sua vita ed il suo "mestiere".  Onore e gloria ad un'Italia che ha il coraggio della verità quando la falsità e la calunnia sono elevate a regole incontrastate di comunicazione e potere. Onore e gloria ad un'Italia che capisce di essere stata ingannata e che, di conseguenza, si ribella a quell'inganno, qualunque esso sia. Onore e Gloria a Patrizia D'Addario che, al di la degli "improvvisi moralismi", è il simbolo della speranza di un paese ridotto ad arido reality show. Di Patrizia ce ne vorrebbero milioni.”
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tags: attualita



martedì, 23 giugno 2009
C’è chi ci scherza e chi la considera un dato inquietante:  l’astensione è stata la reale protagonista di queste ultime votazioni. Un referendum con il dato storico di affluenza più basso fa riflettere i blogger  sul significato che viene attribuito oggi alla democrazia diretta.
Ironizza sull’affluenza al minimo storico del referendum JohnShadows sbeffeggiando la democrazia partecipativa: “Quesito numero 1: Sei favorevole all'aumentare della soglia di cessi nel parlamento italiano? Se vuoi votare SI metti una X sul NO, se vuoi votare NO metti una X sul SI
Quesito numero 2:
Sei favorevole all'introduzione dei cessi pubblici per il nostro amico cane? Se vuoi votare SI metti una X sul NO, se vuoi votare NO metti una X sul SI
Quesito numero 3:
Sei favorevole al cambiamento delle risposte al referendum? Se vuoi votare si metti una X sul no, cosi il si tornerà ad essere un SI, se vuoi votare NO metti una X sul SI, cosi il NO tornerà ad essere NO.
Nota bene: Per compilare questo referendum è richiesta la laurea in scienze politiche con risultato superiore agli 90/110
La lettura dei risultati per  Slasch16 invece è estrema: “Io non so come finirebbe con gli astenuti sta' di fatto che in Italia negli ultimi 16 anni sono i conservatori la maggioranza di chi va a votare, compresa la lega che e' ancora più conservatrice del pdl. Anche prima l' Italia era così, infatti votava democristiano. Queste elezioni sono il capolinea del centrodestra nel senso che la lega e' diventata determinante per tenerli in piedi, nel 2001  Berlusconi li ha salvati dal tracollo ed 8 anni dopo presentano il conto, la giunta di Milano e' già in fibrillazione. Ha votato poca gente ma io mi prendo il fatto che in Milano Penati ha avuto 2000 voti in più, non succedeva da 16 anni. Il regime, mediatico ha raggiunto il suo massimo, il resto lo faranno le divisioni interne per dividersi la torta.
Anche demopazzia dà la sua spiegazione dell’astensionismo: “Se non ho scritto un cazzo dei referendum è per la stessa ragione per cui sono stati indetti: semplificarvi il quadro politico. Non andare a votare è la cosa più semplice. Se ci pensate bene il sistema che ne uscirebbe fuori andando a votare è un struttura a due partiti. O almeno questa è l’intenzione di chi sostiene le ragioni del SI. Ma è davvero il sistema più semplice? In fondo essendo solo due partiti sarebbero due partiti che non rappresentano quasi nessuno. La scelta sarebbe dunque davvero molto molto complicata.  Ho un’idea migliore. I promotori dei referendum forse non hanno avuto abbastanza coraggio per proporla. Non sono stati abbastanza lungimiranti. Il sistema perfetto, quello più semplice, è quello con un partito solo. Le elezioni si terrebbero una sola volta. Chi vince prende tutto. Tutto il parlamento come premio di maggioranza alla singola lista più votata. Per sempre. “
Secondo steve66carpiano il dato più inquietante riguarda l'astensione. “Sempre meno persone vanno a votare. Sempre meno persone sentono di doversi esprimere - o forse sempre meno persone accettano di esprimere una preferenza per questo o quel partito "nonostante tutto". Nonostante le campagne elettorali basate sul gossip, sul nulla, su promesse e bugie, su personaggi sempre più chiacchierati e sempre meno credibili. Sempre più coloro che votano seguono i diktat dei leader di partito; sempre più coloro che non votano lo fanno "a prescindere". Una volta si battagliava sulle idee, oggi si battaglia per nasconderle, per renderle fumose, incomprensibili.”
Questo invece il commento di cautelosa sulla scarsissima affluenza alle urne: “ E la confusione relativa al primo e secondo quesito e il periodo un po’ infelice che per molti coincide con l’inizio delle vacanze e una certa sfiducia nella classe politica, tutti elementi che concorrono a tener lontana la gente dal seggio. Quel dire “tanto, non serve a niente”, “tanto, fanno sempre quello che vogliono”, “tanto, sono tutti uguali”… Mah, sarà che io sono della “vecchia scuola”, convinta ancora che il votare sia un diritto ed un dovere, ma preferisco sempre esprimere la mia idea, anche turandomi il naso, per dirla alla Montanelli, votando candidati che mi sono imposti.
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lunedì, 22 giugno 2009
In questi giorni un video sconvolgente ha fatto il giro del mondo: si vede una ragazza a terra, colpita a morte in una strada di Teheran. La scena è stata filmata e il video pubblicato su YouTube., una delle poche testimonianze dirette di quanto accade in Iran, dato che ai giornalisti stranieri è stato impedito di seguire le manifestazioni. I blogger commentano la situazione iraniana alla luce di questa triste vicenda.
Fa notare salvatorescalia che “gli iraniani non hanno accettato, fin dai primi momenti, il risultato che vedeva Ahmadinejad vincente su Mousavi. La ribellione si fonda su una voglia sana e genuina di cambiamento. Secondo me sarà difficile portare la pace soprattutto dopo che ci sono stati degli arrestati, circa 457 civili, che fomentano l'intolleranza contro il potere. Speriamo che da parte di chi governa non ci sia una furia omicida che metta a tacere i propri oppositori. La situazione è in continua evoluzione!”
Fa un parallelo Ullikummi con la situazione italiana: “ho percepito gli echi della rivolta iraniana contro il dittatore e i silenzi assordanti del TG1 sui fatti di Bari. Mi è venuto da fare un parallelo fra i due avvenimenti. Entrambi sono il riflesso di dittature. Abbiamo due dittatori che governano con l'inganno  e la menzogna, due immagini speculari, sebbene il primo, l'iraniano,  si presenti con il volto grandguignolesco del potere, mentre il secondo,  assecondando il gusto italico della commedia all'italiana, si presenti con le sembianze del picaro miracolosamente arricchito o del piazzista pronto a tirare fuori dal pentolame un cuore grosso come una casa. Mi rendo conto il paragone può risultare improvvido, visto che in Iran il potere sta mostrando un volto brutale e spiccio, mentre da noi riesce ancora a mantenersi saldo senza grosso spargimenti di sangue, e preservando una parvenza di regole. Già, ma le parvenze impallidiscono di ora in ora e se adesso il golpe berlusconiano sembra subire dei rallentamenti, tutto ciò è dovuto soltanto agli effetti negativi dell'incontinenza emotiva del duce di Arcore sull'immagine del governo.”
Daevayali ricorda così la giovane ragazza: “Si chiamava Neda. E non è l'unica morta così, non è l'unica di cui la morte sia documentata,  ma queste immagini sono così chiare e così forti che dovrebbero bastare da sole a rendere l'idea di ciò che sta succedendo. E nonostante tutto la gente continua ad uscire per strada, a salire sui tetti, perché non è questo il momento di arrendersi, e personalmente ritengo che ci sarà un'altra intera generazione di desaparecidos...”
Un punto di vista fuori dal coro quello di angela.c: “Vedo le immagini che arrivano da Tehran e sono disgustata dagli ipocriti ben pensanti che inneggiano alla rivoluzione, dimostrando di sapere meno di zero sulla complessità della situazione iraniana. Una protesta con dietro la CIA, fomentata dai media e dai pseudo-rivoluzionari occidentali è degenerata in tragedia. Una protesta che la classe alta iraniana ha iniziato perché Mousavi promette di svendere l'Iran ai principi del libero mercato, mentre Ahmadinejad non cede e difende l'indipendenza del suo paese. Basta una preparazione almeno superficiale sull'Iran per sapere che Ahmadinejad ha poteri molto limitati, e gli ipocriti nostrani lo definiscono dittatore, usando questa parola con una tale facilità che ne annulla completamente il senso.”
Anche Countrygirl ci ricorda la giovane Neda: “In tutte le sommosse, rivoluzioni ci sono vittime ignote, eroi senza nomi ma ci sono anche simboli, morti che assurgono a simbolo della repressione codarda da parte di un regime sanguinario. Neda sta diventando un simbolo della rivoluzione verde, simbolo di coloro che stanno urlando a gran voce delle frodi durante l'elezioni della settimana scorsa. Neda non stava partecipando alla manifestazione, stava ai lati della strada con il padre quando un cecchino Basij l'ha colpita al cuore. Indubbiamente Moussavi non è uno stinco di santo ma certamente è un grosso passo in avanti rispetto al troglodita Ahmenejad marionetta del regime teocratico iraniano.”
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